Da dove (ri)cominciare

Il destino delle aziende è strettamente legato alla reputazione e la reputazione è strettamente legata al modo in cui le aziende gestiscono la loro attività dal punto di vista degli impatti economici, sociali ed ambientali.

Da dove (ri)cominciare

Le forze di mercato stanno convergendo nella direzione in cui sarà sempre più difficile fare business in maniera non etica e non responsabile, limitandosi ad operazioni di facciata, adottando politiche di green washing e slogan privi di contenuti riscontrabili da parte degli investitori e dei mercati finanziari. Gli stessi lavoratori, al contempo cittadini e consumatori, sono sempre più informati, attenti e sensibili ai temi legati all’ambiente ed al sociale, come le politiche di welfare in azienda, la mobilità sostenibile o l’acquisto di servizi e prodotti etici.

E’ la grande comunità degli stakeholder, sempre più consapevole, ad imporre un modello di gestione aziendale etico. Inoltre “la reputazione corre sul web” e basta un piccolo errore per subire danni all’immagine percepita che si è costruita in anni di attività.

IL RUOLO DELLE IMPRESE NELLA CRESCITA DEI TERRITORI

Le imprese svolgono una funzione sociale, aggregativa ed umanistica imprescindibile, creando opportunità d’incontro, di collaborazione e di valorizzazione delle capacità delle persone coinvolte. Le imprese sono quindi responsabili ben oltre il loro perimetro, coinvolgendo un ampio ventaglio di stakeholder (collaboratori, azionisti, clienti, fornitori, comunità locali, associazioni di categoria, Istituzioni, ecc.).

L’IDENTITÀ, I VALORI, LA VISIONE, LA MISSIONE E LA CULTURA

L’identità personale si costruisce in ogni scambio di parole ed azioni che abbiamo con gli altri essere umani, l’identità aziendale è il complesso delle caratteristiche distintive quali i valori base, la visione, la missione e la filosofia. La cultura delle imprese è invece costituita dalle credenze, dai riti e dalle storie che il management propone ai membri di un’organizzazione, con lo scopo di offrire loro delle visioni di futuro possibili, guidandoli nel processo di costruzione e di realizzazione degli obiettivi strategici.

La sfida chiave per le imprese è quella di riuscire a proporre una identità coesa e una cultura forte che ogni membro possa comprendere per sposare il credo e la visione del futuro.

RAFFORZARE L’IDENTITÀ CON LA COMUNICAZIONE INTERNA

I collaboratori sono il primo vettore di comunicazione e di posizionamento dell’identità delle imprese ed è fondamentale che i valori guida reciproci siano allineati, poiché essere parte di una organizzazione significa conoscerne la storia, le regole e condividerne i codici comportamentali.

Per svelare la propria identità ai loro membri le imprese si affidano alla comunicazione interna, combinando messaggi verbali, simbolici e comportamentali e utilizzando strumenti come il manuale di identità visiva, il manuale delle procedure, i mansionari, l’organigramma, il bilancio sociale e persino il gioco.

La comunicazione interna può essere concepita come il primo passo verso la progettazione di tutti i messaggi di comunicazione verso l’esterno e quindi come comunicazione organizzativa.

RAFFORZARE LA REPUTAZIONE CON LA COMUNICAZIONE VERSO L’ESTERNO

Le imprese che operano sul mercato comunicano quotidianamente la propria identità: per il solo fatto di agire, esse costruiscono un’immagine presso i propri interlocutori che non dipende solo dalle azioni compiute, ma anche dalla percezione, innanzitutto visiva.

Uno degli obiettivi principali della comunicazione a livello corporate è quello di posizionare correttamente l’identità delle imprese nel loro scenario competitivo, identità che non verrà mai percepita come autentica se i collaboratori non saranno i primi a credere nei valori aziendali, esprimendoli quotidianamente attraverso la loro attività lavorativa.

Avere reputazione vuol dire essere pubblicamente riconosciuti come socialmente ed eticamente responsabili, impegnati nel rispetto dei diritti umani e attenti alla gestione ambientale, perché oggi non è importante solo il risultato economico, ma anche il modo in cui lo si raggiunge.

Il ruolo della comunicazione è fondamentale per la diffusione di atteggiamenti potenzialmente virtuosi che possano contribuire ad un eventuale mutamento culturale: scelte comunicative inserite entro un orizzonte di sostenibilità possono produrre vantaggi sul versante della equità sociale, della salvaguardia ambientale e al tempo stesso della dimensione dello sviluppo economico e culturale.

LA COMUNICAZIONE SOSTENIBILE

La comunicazione esterna si è sempre occupata “del come” comunicare in modo efficace, ma grazie alla responsabilità sociale d’impresa ha iniziato ad operare anche “sul cosa” comunicare, passando dalla creazione dell’immagine al dialogo costruttivo: visibilità, credibilità e reputazione sono gli elementi su cui edificare un sistema di relazioni di fiducia con i propri interlocutori.

La comunicazione sostenibile promuove nuove forme di interazione e di socializzazione, creando nuovi paradigmi sociali, aggiungendo elementi come l’etica e l’educazione al comportamento responsabile agli obiettivi tradizionali della narrazione d’impresa.

Nella comunicazione sostenibile il processo comunicativo è anzitutto un fatto sociale e relazionale, è un’opportunità trasformativa, è una continua rendicontazione agli stakeholder delle proprie politiche e dei propri comportamenti economici, ambientali e sociali.

La comunicazione sostenibile è un percorso fatto di buone pratiche, attraverso un’ottica creativa, mettendo in particolare rilievo gli aspetti positivi che investono gli ambiti sociali, ambientali ed economici.

Cambiamo il futuro.
Insieme. Adesso.